Afide

Afide ceroso dei cavoli

(Brevicoryne brassicae)

E' di colore verde-giallastro, con piccole macchie brune, coperto da cera biancastra; attacca i cavoli e molte altre crucifere, spontanee e coltivate. In seguito alle sue punture, le foglie si accartocciano, gli apici vegetativi rallentano l'accrescimento e nei casi più gravi seccano. E', inoltre, vettore di virus della <<maculatura anulare nera>> e del <<mosaico>>. E' presente durante l'intera annata per la sua notevole resistenza alle basse temperature. La lotta è la stessa consigliata per gli altri afidi delle colture orticole: v. AFIDE NERO DELLA FAVA, AFIDE DELLA CAROTA. E' utile effettuare trattamenti con insetticidi dotati di una certa azione sistemica. E' necessario, però, sospendere i trattamenti molto tempo prima della raccolta.

Afide della carota

(Semiaphis dauci)

E' un afide difficile da scoprire, perché è dello stesso colore delle foglie; queste ultime, in seguito all'attacco, si sviluppano poco e diventano giallastre. I danni sono aggravati dalla particolare capacità di questo afide di trasmettere le virosi. Attacca anche le carote selvatiche. Le infestazioni sono saltuarie e distribuite, in genere, a chiazze. Il fitomizo (Insetto dotato di apparato boccale pungente-succhiatore che si nutre succhiando la linfa dei vegetali) si moltiplica in genere ininterrottamente attraverso generazioni partenogenetiche (è un modo di riproduzione di alcune piante e animali in cui lo sviluppo dell'uovo avviene senza che questo sia stato fecondato); solo negli ambienti meno favorevoli sverna come uovo durevole.


Afide nero della fava

(Aphis fabae)

L'afide nero della fava presenta un corpo nerastro o grigio-nerastro; esso vive in colonie sulle foglie, nella pagina inferiore, oppure sugli assi fiorali delle piante ospiti. La fava, come il fagiolo e le altre papilionacee, il cavolo, la barbabietola, eccetera, rappresenta l'ospite primario è costituito dall'evonimo e dal viburno. Gli afidi sono riuniti in grosse colonie, in prossimità degli apici vegetativi, e provocano l'accartocciamento dei germogli e delle foglie. I legumi, se vengono punti, si raggrinzano e seccano rapidamente. Oltre a causare danni diretti (sottrazione di linfa e disseccamenti fogliari) sono vettori dei virus del mosaico e del giallume.

Rimedio

Oikos Insetticida naturale Bio Azadiractina A+B 100 ml

Insetticida sistemico di origine naturale per la protezione di numerose colture da un ampio numero di parassiti. Agisce per contatto diretto ed ingestione sugli stadi giovanili degli insetti e possiede azione disappetente e repellente.

Consentito in Agricoltura Biologica

VITHAL OIKOS è un insetticida a base di azadiractina, un principio attivo estratto dai semi della pianta tropicale Azadirachta indica (albero del Neem).

È dotato di azione sistemica e si può applicare sulle foglie e in irrigazione alle radici, proteggendo anche la vegetazione che si sviluppa dopo il trattamento. Agisce lentamente e a lungo inibendo l’alimentazione degli insetti; i frutti trattati possono essere mangiati 7 giorni dopo il trattamento per i frutti a guscio, 3 giorni dopo il trattamento per tutti gli altri. È efficace su un gran numero di insetti e protegge più di sessanta colture di interesse hobbistico. Ha azione disappetente e repellente e possiede un effetto collaterale sugli acari. Oikos è la soluzione ideale per l’impiego in orticoltura, frutticoltura e su floreali e ornamentali. Le confezioni dispongono di siringa dosatrice in modo da facilitarne il dosaggio.

Composizione: Azadiractina A 26 g/l

Formulazione: Emulsione concentrata

Parassiti controllati: Afidi, aleurodidi, minatori fogliari (ditteri e lepidotteri), nottue, dorifora, tripidi, larve di lepidotteri, tignole, cicaline

Colture autorizzate: Agrumi, melo, vite, fragola, pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucchini, melone, anguria, zucca, lattughe e simili, spinaci e simili, bietola da foglie e da coste, prezzemolo, basilico, cipolla, aglio, sedano, carota, finocchio, cavoli, patata, floreali ed ornamentali

Tempi di carenza: 7 giorni prima della raccolta su agrumi, fragola (uso spray), peperone (uso spray in serra), lattughe e simili, spinaci e simili, bietola da foglie e da coste, prezzemolo e basilico (uso spray), sedano, finocchio e cavoli; 3 giorni prima della raccolta su tutte le altre colture e per gli impieghi in fertirrigazione.

Utilizzo: 7.5/15 ml ml di prodotto per 10 litri di soluzione

AGROFARMACO autorizzato dal Ministero della Salute,

Registrazione n. 10305


INSETTICIDA SISTEMICO PROTEGGE OLTRE 60 COLTURE EFFICACE CONTRO NUMEROSI INSETTI CONSENTITO IN AGRICOLTURA BIOLOGICA

Afide delle orchidee

(Cerataphis orchidearum)

A causa dell'attacco di questo parassita, diverse specie di orchidee presentano macchie giallastre e crescita stentata. Assumono inoltre un aspetto fuligginoso.

Afide delle rose

(Macrosiphon rosae)

E' piuttosto grande, lungo fino a 4mm, verde-rossastro. Compare in primavera e punge i germogli giovani, ma soprattutto le foglie, i peduncoli e i boccioli, deformandoli e facendoli seccare. Succhiano la linfa provocando un generale deperimento della pianta. Le foglie colpite appaiono ingiallite e arrotolate. Mentre si nutrono questi insetti producono melata, sostanza zuccherina appiccicosa, su cui, in un secondo momento, si sviluppa la fumaggine. Può scomparire durante l'estate e ricomparire in autunno dove le temperature invernali sono meno rigide sopravvive con un ridotto numero di individui.

Rimedio

VITHAL INSETTICIDA LIQUIDO SISTEMICO EPIK SL 15 ml

Confezione da 15 ml

Insetticida-aficida sistemico pratico da dosare per la sua formulazione liquida per la difesa delle colture frutticole, orticole, floreali ed ornamentali.

EPIK agisce sui più importanti fitofagi ad apparato boccale pungente-succhiante e ad apparato boccale masticatore. Il prodotto agisce prevalentemente per ingestione. Il formulato consente anche la difesa degli organi vegetativi sviluppatisi dopo il trattamento.

COMPOSIZIONE

Acetamiprid 4,67 g (=50g/l)

coformulanti e solventi q.b. a 100

DOSE

1-3 ml per 1 litro di acqua

Afide farinoso del pesco e del susino

(Hyalopterus pruni)

E' un afide eteroico, cioè che compie il suo ciclo vitale su due o più ospiti; esso ha come ospiti primari il pesco, il susino e l'albicocco e come ospiti secondari diverse graminacee spontanee. E' un insetto molto piccolo, verde, e deve il suo nome ai granuli di cera pulverulenta che presenta sul corpo. Forma colonie numerosissime, sulla pagina inferiore delle foglie e sui germogli, che si coprono di cera farinosa, assumono un aspetto biancastro ed emettono un'abbondante quantità di melata, che attira le formiche e le mosche. Dalle uova, deposte in autunno, in primavera si sviluppano afidi, che danno origine a un numero rilevante di generazioni e, data la quantità enorme di individui, provocano spesso danni gravissimi: le foglie seccano, i frutti sono scarsamente sviluppati e possono cadere, l'intera pianta deperisce in modo evidente ed emette sostanze gommose.

Nonostante questo afide abbia molti parassiti naturali che ne limitano lo sviluppo, è necessario effettuare la lotta chimica. Nei casi più gravi, dopo aver effettuato un trattamento con oli bianchi ovicidi prima dell'apertura dei fiori, si ricorre anche all'uso di prodotti insetticidi.

Afide lanigero del melo

(Eriosoma lanigerum)

L'Afide lanigero del Melo è praticamente un Afide monoico che svolge il proprio ciclo sul Melo; sverna come gio­vane femmina in colonie sul Melo, tra gli anfratti della scorza o sui rametti. Questo afide, ricoperto da masse di cera azzurrognola, ha corpo rosso sanguigno e, schiacciato fra le dita, fa uscire un liquido rossastro, per cui è noto anche con il nome pidocchio sanguigno. Esso succhia la linfa, pungendo le radici, (sulle quali può vivere tutto l'anno o che raggiunge in autunno per superare l'inverno) il tronco ed i rami; su questi ultimi determina la comparsa di rivestimenti cerosi. Il fitofago infesta anche i rami di uno o più anni, localizzandosi nelle cicatrici della potatura, nelle screpolature corticali e rivestendo i rametti con manicotti di individui ricoperti di lanugine cerosa. Col tempo, sugli organi colpiti si formano ingrossamenti, che degenerano in tumori, nodosità e screpolature della corteccia. Anche sulle radici l'attacco del pidocchio sanguigno è spesso seguito dalla formazione di tumori. Al momento della comparsa delle prime foglioline, da una irrorazione di olio bianco ovicida.

Afide verde del melo

(Aphis pomi)

L'afide verde del melo è un insetto che appartiene all'ordine dei rincoti e in particolare alla famiglia degli Afididi. E' caratterizzato da numerose generazioni di femmine verdi, che vivono sulla pagina inferiore delle foglie e sui germogli: le prime seccano, i secondi non si sviluppano. L'insetto è un parassita che è in grado di colpire il melo, il pero e altre tipologie di piante appartenenti alle rosacee. Questo insetto riesce a svernare sui rami nello stadio di uovo, infatti sarebbe possibile osservare sulle piante degli agglomerati di uova dalla colorazione nera. Se l'attacco è molto grave, la produzione può diminuire notevolmente.

Afide lanigero del pioppo

(Phloeomyzus passerini)

La presenza di questo afide è facilmente rilevabile dalla comparsa sulle foglie di abbondanti sostanze cerose, che possono essere trasportate dal vento. L'Afide lanigero del pioppo sverna allo stadio di femmina adulta, riparata negli anfratti della scorza. In primavera riprende l'attività originando un numero di 14-15 generazioni primaverili-estive; queste generazioni si svolgono sempre e solo sugli organi legnosi e solo sul pioppo. Le femmine, prive di ali, di colore verde, possono dare origini a una decina di generazioni. I danni consistono in un'abbondante sottrazione di linfa, che a volte può causare la caduta anticipata delle foglie. Inoltre, si formano delle bollosità sulla corteccia, che può cadere o screpolarsi; in questo caso la parte sovrastante della pianta muore.

Afide nero del ciliegio

(Myzus cerasi)

L'afide nero del ciliegio, di origine mediterranea, è ormai diffuso in tutto il mondo nelle zone cerasicole. L'afide si sviluppa sia sul ciliegio acido, sia su quello dolce, che rappresentano l'ospite primario, e inoltre su numerose piante erbacee. Sverna come uovo durevole deposto, sul finire dell'autunno, nelle anfrattuosità corticali e alla base delle gemme. Dall'uovo, che ha svernato sulle gemme dei ciliegi, hanno origine diverse generazioni di femmine, di colore nero lucido, che determinano l'accartocciamento delle foglie e la diminuzione del vigore dei germogli; più raramente sono attaccati anche i peduncoli e i frutti. La nascita delle fondatrici avviene in primavera, alla ripresa vegetativa. In estate migra su piante appartenenti ai generi Galium, Asperula e Veronica. Dalle foglie e dai germogli, in seguito alle punture dell'afide, viene emessa una melata, su cui si sviluppano facilmente le fumaggini. La lotta è basata su un trattamento con olio bianco ovicida, immediatamente prima dell'apertura dei fiori.

Afide verde del pesco

(Myzus persicae)

E' considerato l'Afide più pericoloso del pesco. Il danno, che sul pesco è notevole, si manifesta con un marcato accartocciamento delle foglie e dei germogli; su questi organi provoca arresto di sviluppo con successive necrosi degli organi stessi. Oltre al pesco, attacca le altre prunoidee coltivate, come il susino, l'albicocco e i ciliegi, e numerose piante erbacee, che costituiscono l'ospite secondario: tabacco, erba medica, trifoglio, patata, bietola, fagiolo, eccetera. Con la ripresa vegetativa delle piante le fondatrici nate dalle durevoli si portano sulle punte verdi di vegetazione poste all'estremità dei rametti e, sulle cv. di nettarine, invadono i bottoni fiorali ancora chiusi. Dall'uovo, che ha svernato sulla corteccia del pesco, hanno origine diverse generazioni di femmine senza ali, verde-giallastre, che vivono sulla pagina inferiore delle foglie mediane e apicali dei germogli. Le foglie attaccate diventano bollose, accartocciate e soffuse di rosso. Alla fine della primavera l'afide verde migra dal pesco agli ospiti secondari.


Rimedio

BAYER GARDEN INSETTICIDA DECIS 15 EW HOBBY PFnPE

Insetticida piretroide a base di Deltametrina che coniuga l'ottimo effetto abbattente, rapidità d'azione e breve intervallo di carenza su svariati insetti. Infatti è attivo afidi, mosca bianca, larve di lepidotteri, mosca dell'olivo, dori Agisce rapidamente su numerosi insetti Protegge frutta e ortaggi.

Contiene misurino dosatore.

Pochi giorni di carenza su molte colture.

Dove si usa: Piante da frutto Ortaggi

Modalità d'impiego Metodo di applicazione: Spray Diluire 5 ml di Decis 15 EW Hobby PFnPE in 10 L d'acqua e spruzzarlo sulla vegetazione effettuando una completa bagnatura della pianta. Se necessario ripetere il trattamento dopo 7-14 giorni. Massimo 3 trattamenti all'anno. Principio attivo g 1,47 di deltametrina pura (15 g/l) Precauzioni per l'uso Prodotto da usare con prudenza e da tenere fuori dalla portata dei bambini. Per evitare rischi per la salute umana e per l'ambiente, seguire le istruzioni per l'uso riportate sulla confezione.